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giovedì 1 dicembre 2016

Anno VIII n. 43


La prima lettera pastorale del Vescovo Corrado Sanguineti
Sarà la prima Festa di San Siro che vivremo con mons. Corrado Sanguineti. Il vescovo presiederà la solenne concelebrazione in programma venerdì 9 dicembre, alle 18, nella Cattedrale di Pavia.
Un evento come sempre ricco di significati, al quale sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni civili, militari e culturali di Pavia e del territorio. L’invito, naturalmente, è esteso anche a tutti i sacerdoti della Diocesi di Pavia, ai fedeli che animano le comunità parrocchiali, e a tutti i cittadini.
Nell’occasione il vescovo Corrado presenterà la sua prima lettera pastorale da quando ha fatto il suo ingresso nella nostra Diocesi, lo scorso 24 gennaio. Il titolo della lettera di mons. Sanguineti è “ ‘Maestro dove dimori? (Gv 1,38). Incontrare Cristo oggi”.


“Amoris Laetitia”, incontro con il vescovo
E’ in programma domenica 4 dicembre il primo dei tre incontri, promossi dal Servizio per la Famiglia della Diocesi di Pavia, dal titolo “Permesso, grazie, scusa: le tre parole dell’amore nell’‘Amoris Laetitia’”.
Il vescovo Corrado Sanguineti incontrerà le giovani famiglie per riflettere sul dono del matrimonio alla luce della Lettera di Papa Francesco. Domenica 4 dicembre l’appuntamento si terrà alle 18 all’oratorio del Carmine, in via Valla 1 a Pavia; durante l’incontro i bambini verranno intrattenuti da alcuni animatori. Al termine, alle 20, cena insieme. Gli altri due incontri si terranno il 22 gennaio e il 19 febbraio.


La Giornata del quotidiano cattolico in Diocesi
Domenica 4 dicembre torna l’appuntamento con la Giornata del quotidiano cattolico in Diocesi. In tutte le parrocchie della Diocesi di Pavia sarà possibile acquistare il quotidiano “Avvenire”, che ospiterà una pagina dedicata alla Diocesi e al territorio di Pavia.


Giornata di Spiritualità con la Casa del Giovane
La comunità Casa del Giovane di Pavia propone ad amici, volontari, collaboratori ed educatori una Giornata di Spiritualità in preparazione al S. Natale. L’appuntamento è per domenica 4 dicembre, a partire dalle 9.30, nella parrocchia di Samperone.


Giornata di spiritualità con l’AC per la terza età
Come ogni anno all’inizio dell’Avvento, l’AC diocesana propone per la terza età (o adultissimi come dir si voglia) una giornata di spiritualità che si terrà lunedì 5 dicembre al Seminario vescovile, dalle 9 alle 15 circa, con il seguente programma: ore 9 accoglienza, ore 9,30 preghiera con la liturgia delle Ore e di seguito meditazione guidata da don Michele Mosa, S.Messa, possibilità di accostarsi al Sacramento della riconciliazione, possibilità di pranzare insieme, nel primo pomeriggio Santo Rosario e saluti. Chi desidera fermarsi a pranzo può contattare Giovanna Ghelfi al numero 0382-573662.


CENTRO CULTURALE GIULIO BOSCO
Il 5 dicembre 2016 alle ore 21 presso l’Aula di Disegno -Università degli Studi di Pavia, (p.za Leonardoda Vinci) si terrà l'incontro su "EUGENIO CORTI (1921-2014) - LE RAGIONI DEL VIVERE, LE RAGIONI DELLO SCRIVERE.
Interverrà :
PAOLA SCAGLIONE -biografa ufficiale e studiosa di Eugenio Corti
DAVIDE GANDINI - leggerà passi dagli scritti
La cittadinanza è invitata.



Natale CSI
Come di consueto il CSI invita gli sportivi a tre diversi momenti per sottolineare il S. Natale.
Nelle aree della nostra Provincia questi i momenti previsti: mercoledì 14 a Lungavilla presso la Casa del Giovane, domenica 18 a Vigevano presso la Parrocchia dell'Addolorata.
Per la zona del pavese la serata è a Trivolzio il 21 dicembre, sempre alle ore 21, nella Chiesa Santuario ove è venerato il corpo di San Riccardo Pampuri.
La S. Messa sarà celebrata dal Consulente Ecclesiastico CSI Don Michele Sozzani.
In questa occasione il CSI invita ad un momento di solidarietà offrendo sciarpe, cuffie o saponette, spazzolini, dentifrici per i senza fissa dimora seguiti dalla Caritas Diocesana.




AGENDA DEL VESCOVO
Venerdì 2 Dicembre
10.30 Inaugurazione Anno Accademico IUSS

Sabato 3 Dicembre
9.00 20mo anniversario “Stroke Unit” del Mondino
10.30 Benedizione mostra “La misericordia di Dio nella Bibbia”
15.30 S. Messa all’Istituto “San Gerolamo Emiliani”

Domenica 4 Dicembre
11.00 S. Messa a Guinzano
18.00 Incontro con Giovani Coppie

Martedì 6 Dicembre
Mattino Udienze
21.00 Incontro con i volontari del Banco Alimentare

Mercoledì 7 Dicembre
10.15 S. Messa con i pazienti dei Centri Diurni

Giovedì 8 Dicembre
18.00 Pontificale dell’Immacolata a San Francesco

Venerdì 9 Dicembre
11.00 Benemerenze di San Siro
18.00 Pontificale di San Siro in Cattedrale

Sabato 10 Dicembre
10.00 Incontro con i catechisti della casa circondariale
18.30 S. Messa alla Cascina Leona


Sul numero de "il Ticino" nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e nelle edicole di tutta la provincia da venerdì
2 dicembre, il titolo della copertina è "Fondazione Comunitaria, una mano tesa a Pavia. La Giornata della Filantropia: nel 2015 erogato un milione di euro". All'incontro, che si è svolto al Collegio Borromeo, è dedicata una pagina all'interno del settimanale.
Il Vescovo Sanguineti presenterà a San Siro la sua prima lettera pastorale: venerdì 9 dicembre, alle 18, nella Cattedrale di Pavia. Al mattino la consegna delle Benemerenze Civiche. A questo tema è dedicato anche l'editoriale, firmato da don Dario Crotti (direttore della Caritas di Pavia), dal titolo "Il pane di S.Siro e la solidarietà per i fratelli terremotati": nella Festa del nostro Santo Patrono sarà presente, infatti, anche il parroco di Amatrice, uno dei comuni del centro Italia che hanno pagato il prezzo più alto (in termini di vittime e danni subìti) per il terremoto dello scorso 24 agosto.
"Essere chiamati al sacerdozio è un dono grande": il Vescovo Sanguineti ha presieduto la celebrazione della S. Messa al Seminario di Pavia per la festa di S. Andrea.
Infrastrutture: ponti pavesi al collasso, non potranno durare a lungo. L'emergenza confermata dall'ultima piena di Po e Ticino. Strade: più incidenti in provincia di Pavia nel 2015.
"Qualità della vita, Pavia la sciatta": Giuseppe Rossetti commenta la recente classifica di "Italia Oggi" che relega il nostro capoluogo al 69esimo posto in Italia.
In dicembre Pavia celebra la Via Francigena: dal 9 all'11 incontri e percorsi guidati.
Rivanazzano: inaugurata Sorbo Rosso, una nuova struttura di riabilitazione di Villa Esperia.
Cultura: è già in libreria "Il Castello", il nuovo romanzo di San Siro dello scrittore pavese Mino Milani.
"Vota il tuo Volontario", la prima classifica del concorso de "il Ticino": in palio un montepremi di 1.200 euro in buoni spesa della Coop.
Completano questo numero de "il Ticino" altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l'attualità, gli appuntamenti, la pagina dedicata a Papa Francesco, quella della sanità e la pagina dei servizi utili. 

Esce oggi il nuovo e attesissimo libro di San Siro di Mino Milani. Grazie alla gentilezza dell’autore abbiamo potuto leggere in anteprima Il Castello e con piacere lo presentiamo. Non volendo privare i lettori di scoprire in che modo il commissario Ferrari riesce a ritrovare armi rubate nel vicino Regno di Sardegna mentre è sulle tracce di un pericoloso evaso, anziché accennare alla trama, facciamo conoscere i vari protagonisti che dividono la scena con l’indiscusso mattatore Melchiorre Ferrari, il fidato Steiner (“ragazzo sei la mia consolazione”), Ziller, Rovati e Rovida. Questa scelta non è solo un semplice escamotage, ma si presta bene perché ne Il Castello forse in più che in altri libri di San Siro, lo scrittore ritaglia un ruolo non solo di comparsa a diversi personaggi. Il primo a entrare in scena è Ireneo Lanati, noto come Balnéger che “aveva cominciato a mettersi nei pasticci da ragazzino, passando velocemente dai furtarelli ai furti, per fatalmente giungere alla rapina, senza con ciò trascurare truffe, frodi, imbrogli, pestaggi a pagamento e via dicendo”; in procinto di essere giustiziato riesce a scappare “evadendo alla maniera classica, segando cioè le sbarre della finestra con una lima”. Una parte importante è svolta da Cesare Lombroso, qui studente all’Università e non ancora famoso psichiatra e antropologo criminale. Milani gli affida il compito di far conoscere “in nuce” le sue teorie (“il crimine è una malattia con cui si nasce: lo si porta scritto in viso”) a uno sbigottito Ferrari. Inizialmente perplesso dalle innovative idee del brillante assistente di Pratner e uscito “da quella sorta di strano incantesimo”, il commissario ne intuisce la validità e, a modo suo, le utilizza. Mariani Pietro detto Marianètu è invece il contadino che a sua insaputa e per un’ossessione, “qualcuno grida di notte e non lo lascia dormire”, offre a Ferrari il filo per risolvere i misteri (e i guai) che incontrerà visitando il Castello “e tutto quanto di triste sta attorno” appena fuori Pavia dove si scorge che “il Ticino laggiù in fondo appariva d’un cilestrino vago e insignificante”. Un ruolo non secondario lo svolge Angelo Bassini, noto “mazziniano, garibaldino, reduce di guerra” e amico di Ferrari; le sue preziose informazioni aiutano il commissario a fare chiarezza sul contrabbando di armi che alimenta le fobie mazziniane del barone Ziller e preoccupa il governo di Torino che “aveva mandato in missione il Commissario superiore Molinatti” a Pavia. La parte di prima donna è di Teresina, mascolina e affascinate nipote del barcaiolo Balestra, “ragazza di poco più di vent’anni, bella anzi prorompente, dai capelli color del grano maturo, dagli occhi neri” che affascina non solo il buon Ferrari ma anche il compassato Lombroso e i questurini messi sulle tracce di “quella sorta di inno alla giovinezza”. Enrico Trespi è un misterioso possidente bresciano esperto in armi; la sua spregiudicatezza e audacia darà molto filo da torcere al commissario Ferrari costringendolo persino a trascorrere una notte all’addiaccio, mentre il suo fascino colpirà il cuore di Teresina. Il filo rosso che lega indizi, intuizioni e personaggi (se ne incontreranno altri in veste di preti, secondini, contadini, vetturini, fabbri e barcaioli) è magistralmente intrecciato e narrato da Mino Milani. Attraverso i monologhi notturni del commissario corroborati dall’immancabile bicchiere di cognac, lo scrittore compone l’intricato puzzle con il quale Ferrari porta a termine le sue faticose e movimentate indagini al Castello, riuscendo altresì, e il lettore scoprirà come, ad anteporre le ragioni del cuore a quelle di Stato. Il libro è arricchito da pregevoli descrizioni che rappresentano il vero e proprio valore aggiunto del romanzo. Ne citiamo un frammento che, con un tocco di poesia, coglie e descrive bene la filosofia, lo stile e il modo di essere del commissario Ferrari: “Seguirono lunghi temporali agostani, e gli usignoli smisero le loro melodie più presto del solito, né le ripresero se non quando il cielo tornò azzurro e limpido, ma di quel colore magico e languido che preludeva all’autunno. Quella era la stagione prediletta da Ferrari. Non s’era mai curato di pensarci su bene, ma in fondo avrebbe voluto che l’autunno durasse tutto l’anno. Quando poteva, se ne andava zoppicando lentamente per le stradine silenti e in ombra per buona parte del giorno … non c’era bisogno di correre a cercare le cose necessarie: se dovevano venire, sarebbero venute. Di ciò era certo. Vero o no, che malgrado fosse zoppo, lui arrivava dappertutto?”.


Mino Milani
Il Castello
Effigie. Pagine 136. Euro 15,00