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giovedì 19 gennaio 2017

Anno IX n. 02


Parrocchia della Scala, don Razzini è il nuovo amministratore
Don Antonio Razzini è il nuovo amministratore parrocchiale della comunità di Santa Maria della Scala di Pavia. Lo ha presentato il vescovo Corrado Sanguineti, durante la Santa Messa da lui presieduta domenica 15 gennaio. “Dal 2012 - ha sottolineato mons. Corrado nell’omelia che potete leggere integralmente sul sito www.ilticino.it - la vostra parrocchia è stata affidata alla cura di don Vincenzo Migliavacca, parroco della vicina comunità della Sacra Famiglia. In questi anni don Vincenzo, con l’aiuto degli altri sacerdoti presenti alla Sacra Famiglia – don Angelo Beretta, don Luigi Viola e don Alberto De Martini – ha provveduto alla cura della vostra parrocchia, ovviamente con l’aiuto di laici e collaboratori della vostra comunità, e con l’aiuto, negli ultimi anni, di suor Natalina. Sento in questo momento il dovere, a nome mio e dell’intera diocesi, ma anche a nome vostro, di esprimere un “grazie” sincero a don Vincenzo, che in questi anni si è fatto carico di una responsabilità non lieve, accanto ai suoi impegni già assunti per la nostra Chiesa, e con lui ringrazio i sacerdoti che hanno assicurato la loro presenza per l’animazione della comunità”. “Da oggi - ha proseguito poi il vescovo - si apre un cammino nuovo per la Scala, che affido alla cura di don Antonio Razzini, parroco della vicina comunità di Mirabello e che molti fra voi già conoscono. Sarà coadiuvato da don Angelo Beretta, che come aiuto pastorale, abiterà qui, offrendo una presenza stabile e quotidiana”.


Preghiera per la Vita alla Sacra Famiglia
Venerdì 20 gennaio, alla parrocchia della Sacra Famiglia in via Ludovico il Moro 1 a Pavia, si terrà la Preghiera per la Vita. Il programma prevede alle 17 la recita del S.Rosario, alle 17.30 la celebrazione della S.Messa, tra le 18 e le 19 l’Adorazione Eucaristica. L’invito è per tutti in previsione della 39ª Giornata per la Vita del 5 febbraio.


SANTA MESSA per "Figli in Cielo"

L’associazione “Figli in Cielo” propone un altro appuntamento di preghiera e riflessione.
Sabato 21 gennaio, nella chiesa di S.Maria del Carmine di Pavia alle 17.30 verrà recitato il Santo Rosario, seguito alle 18 dalla S.Messa celebrata da don Daniele Baldi. L’accoglienza partirà già dalle 16.30. Verranno ricordati nella preghiera tutti i “Figli in Cielo” dei genitori presenti. I nomi potranno essere comunicati al sig. Ezio all’arrivo in chiesa, oppure tramite telefono o sms (cell. 340/6403880) o via mail all’indirizzo ezio.galmozzi@libero.it


Permesso, grazie, scusa -
secondo incontro
Le tre parole dell'amore nell'Amoris Laetitia
Il Vescovo Corrado incontra le giovani famiglie per riflettere sul dono del Matrimonio alla luce della Lettera di Papa Francesco
Grazie
Domenica 22 gennaio 2017
Domus Pacis, via San Lanfranco, 13 - Pavia
ore 18.00: riflessione e condivisione
ore 20.00: cena insieme
I bambini verranno intrattenuti da animatori durante rincontro


MEIC, Conversazioni bibliche in Seminario
Lunedì 23 gennaio alle ore 18, nel Seminario Vescovile in via Menocchio 26 a Pavia, si terrà il secondo incontro di una serie di conversazioni bibliche organizzate dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) e condotte da don Giulio Lunati sul tema “Qoèlet e Cantico dei Cantici”: le due facce del desiderio”. Gli incontri successivi si terranno nei seguenti lunedì: 20 febbraio, 20 marzo, 8 maggio.


La Festa dei Giornalisti al Vescovado di Pavia
“Io social e tu? La relazione educativa nel mondo digitale”. E’ il titolo dell’incontro in programma
martedì 24 gennaio, alle 10.30, alla Sala Pertusati del palazzo vescovile di Pavia. In occasione della Festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e di tutti coloro che operano nel mondo delle comunicazioni sociali. A trattare il tema sarà padre Stefano Gorla, barnabita, giornalista, scrittore per ragazzi ed educatore. In apertura di incontro a salutare i cronisti presenti e tutto il pubblico, sarà il vescovo Corrado Sanguineti. Poi la parola passerà a padre Stefano Gorla. Nell’occasione sarà anche consegnato il Premio giornalistico “Mons. Carlo Bordoni” (giunto alla decima edizione) alla cronista Maria Fiore del quotidiano “La Provincia pavese”.
All’appuntamento di martedì 24 gennaio sono invitati tutti i giornalisti di Pavia e provincia e le persone interessate al tema della comunicazione, soprattutto quella che si sviluppa per via digitale.


Il corso di liturgia
Riprende il corso dal tema “E’ bello dare lode al Signore” (Salmo 91,92), promosso dall’Ufficio liturgico e di musica sacra della Diocesi di Pavia, rivolto ai cantori, lettori, addetti al culto e a tutti coloro che svolgono un ministero liturgico nelle parrocchie. Martedì 24 gennaio, alle 21 in Seminario, si parlerà di “Cura delle suppellettili, vasi sacri e beni artistici delle chiese”; il relatore sarà don Siro Cobianchi, responsabile dell’Ufficio beni culturali della Curia.


Incontri per separati, divorziati, risposati
Intraprendere un percorso nuovo dopo la ferita e lo smarrimento, seguendo come faro l’Amoris Laetitia di Papa Francesco. E’ il cammino organizzato e accompagnato dalla Pastorale Famigliare SDR (Separati, Divorziati, Risposati) della Diocesi di Pavia.
Attraverso alcuni incontri viene proposto un percorso di approfondimento e rilettura della propria esperienza nella luce della fede. Dopo gli incontri del trimestre ottobre/dicembre, prende il via una nuova serie di incontri, a partire da
giovedì 26 gennaio alle 19.30 presso il Convento di S.Maria di Canepanova (via Ada Negri 2 Pavia). Il primo incontro è conoscitivo, una sorta di happy hour per fare amicizia. Il secondo incontro, martedì 31 gennaio alla stessa ora e allo stesso luogo risponde allo stesso obiettivo. Gli incontri successivi si terranno il 21 febbraio alle 21 sul tema “Rabbia, delusione, fallimento” con la psicoterapeuta Rachele Lunghi; il 9 marzo alle 21 sul tema “Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito”; martedì 21 marzo sul tema “Ripensarsi dopo il fallimento”; il 4 aprile con la seconda parte del tema “Il Signore è vicino ha chi ha il cuore ferito”; il 2 maggio alle 19.30 con l’aperitivo e la visione di un film; il 27 maggio alle 18.30 con l’incontro conclusivo. In aggiunta a questi appuntamenti si terrà un incontro speciale il 29 marzo alle 21 con lo studio del capitolo VIII dell’Amoris Laetitia insieme al relatore mons. Giulio Brambilla. Per informazioni sugli incontri e sull’attività della Pastorale SDR è possibile contattare il numero 0382/26002 oppure scrivere una mail a pastoralefamigliaSDR@diocesi.pavia.it


AGENDA DEL VESCOVO
Venerdì 20 Gennaio
11.00 S. Messa per Vigili Urbani in Cattedrale
21.00 Presentazione della Lettera Pastorale al Vicariato I (zone Nord e Est)
Sabato 21 Gennaio
11.00 Premiazione Concorso Presepi

Domenica 22 Gennaio
10.15 Incontro con i Diaconi Permanenti
11.15 S. Messa a Lardirago
15.15 Incontro con le Famiglie a Belgioioso
18.00 Incontro con le Giovani Coppie

Lunedì 23 Gennaio
21.00 Presentazione Lettera Pastorale al Vicariato II

Martedì 24 Gennaio
10.30 Festa dei Giornalisti

Mercoledì 25 Gennaio
9.30 Consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Scienze Religiose
20.45 Preghiera Ecumenica

Giovedì 26 Gennaio
9.30 Consiglio presbiterale
21.00 Incontro per la Settimana dell’Educazione a Certosa



Il numero de "il Ticino" nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e nelle edicole di tutta la provincia da venerdì
20 gennaio, è dedicato per buona parte al primo anniversario dell'ingresso solenne del vescovo Corrado Sanguineti, avvenuto il 24 gennaio del 2016. Il titolo della copertina è "Un anno con il vescovo Corrado: 'A Pavia mi sento a casa' ". Dalla prima pagina parte l'editoriale, firmato da mons. Sanguineti, dal titolo "Un anno come Vescovo di Pavia". All'interno del settimanale si trovano anche le foto di alcuni tra i momenti più significativi di questo primo anno di episcopato di mons. Corrado, e un articolo che presenta la sua prima lettera pastorale che il vescovo sta presentando in Diocesi.
Elena Maga, segretario della Cisl di Pavia, interviene sul caso voucher: "Vanno rivisti, non aboliti".
Pavia, fa discutere la "sosta parassita" che il Piano Urbano per la Mobilità vuole eliminare.
Sanità: Asp e San Matteo, rinnovato il protocollo di collaborazione. Garantite prestazioni sanitarie specialistiche agli ospiti delle tre strutture per anziani e disabili.
Concorso presepi: sabato 21 gennaio la premiazione in Curia con il vescovo Corrado.
Belgioioso: "Settimana dell'Educazione" da sabato 21 a domenica 29 gennaio. Domenica 22 il vescovo interverrà nell'oratorio della parrocchia.
Concorso "Vota il tuo Volontario", pioggia di schede in redazione. La classifica aggiornata. In palio un montepremi di 1.200 euro in buoni spesa della Coop.
Parrocchie: notizie da San Mauro, Binasco, Gerenzago, Bascapè e Scala.  Servizi e immagini su celebrazioni, momenti culturali e incontri con le comunità.
Completano questo numero de "il Ticino" altre notizie dalle comunità parrocchiali, l'attualità, gli appuntamenti, la pagina dedicata a Papa  Francesco e quella dei servizi utili.   

Ogni giorno le cronache riportano notizie di guerre civili e religiose, pulizie etniche, repressioni militari e politiche con il loro pesante bilancio di orrori, sofferenze e profughi. Il racconto di questi drammi e delle loro tragedie confluisce spesso in opere letterarie. Un buon esempio è l’uscita di due volumi che danno conto e descrivono, in modo organico e dettagliato, alcuni di questi fatti.
Il primo è opera di Maria Tatsos, La ragazza del Mar Nero pubblicato dalle Paoline. La giornalista di origine greca narra la storia vera della nonna Eratò Espielidis che assieme alla sua famiglia “fu cacciata da un giorno all’altro dalla nascente Repubblica di Turchia perché non c'era spazio per chi era diverso”. All'inizio del secolo scorso una numerosa e attiva comunità ellenica di fede cristiano-ortodossa viveva in una situazione di convivenza pacifica sulle sponde del Mar Nero, salvaguardando la propria identità etnica, culturale e religiosa pur facendo parte dell'Impero ottomano. Allo scoppio della Prima guerra mondiale tutto mutò in quella parte d’Europa: dopo il genocidio degli Armeni fu la volta della minoranza greca a subire una violenta persecuzione. Attraverso massacri e deportazioni circa la metà dei settecentomila greci residenti nel Ponto trovò la morte, mentre i sopravvissuti fuggirono in Grecia: il loro genocidio fu un evento drammatico della Storia del Novecento, purtroppo oggi ancora poco conosciuto. Maria Tatsos ricorda e rievoca la tragedia dei greci del Ponto - “per non dimenticare e capire quanto siano simili le stragi di ieri a quelle di oggi” - attraverso il racconto dell’odissea vissuta dalla nonna Eratò e dalla sua famiglia, facendo della loro tragedia un emblema di quella vissuta da molte altre che in quei tragici avvenimenti persero casa, terre, lavoro e subirono molte persecuzioni prima di raggiungere la Grecia come profughi. Con l’ausilio di documenti, oggetti ritrovati, racconti di parenti e amici, Tatsos ricostruisce la storia di quella comunità rievocando i momenti felici (la scuola tecnica di ricamo a Trapezounta, il culto alla venerata icona di S. Giorgio, il soggiorno estivo a Chambashin), rivivendo le speranze, i drammi e ripercorrendo tutte le fasi della loro disperata fuga verso la patria d’origine. "La storia di mia nonna Eratò - scrive la giornalista - è una goccia nel mare di un'immane tragedia che non vuole essere solo un tributo alla sua memoria”, ma “è anche un inno alla speranza, perché una società che sa essere accogliente può diventare più ricca”.
I senza terra è invece opera di Szilárd Borbély, “una delle voci più importanti e significative della letteratura ungherese contemporanea”, pubblicato da Marsilio. La vicenda si svolge tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, in un piccolo villaggio ungherese al confine tra Ucraina e Romania, dove convivono, non senza problemi, zingari, ungheresi, romeni di varie religioni ed etnie. L’io narrante è un bambino che descrive, “con un linguaggio diretto, semplice, senza evitare né forzare crudezze e nascondere nulla”, le difficoltà della propria esistenza e gli espedienti escogitati per sopravvivere al freddo, alla fame, ai soprusi, alle violenze, agli stenti e alle emarginazioni. Nello sperduto villaggio in cui è costretto a vivere con la famiglia “in un tugurio di fango, argilla e letame”, il ragazzo è insieme testimone e protagonista della quotidiana lotta “contro la povertà, le privazioni, le discriminazioni di lingua, etnia e provenienza”. Nel suo disperato tentativo di sfuggire a “una vita che scivola addosso con giornate che si susseguono senza speranze di cambiamento”, il protagonista riesce a sopravvivere solo perché immagina “un mondo tutto suo governato dai numeri primi”, quelli cioè “che non hanno un divisore, solo uno e se stessi”; in ogni fatto e avvenimento della sua difficile esistenza egli “somma e scompone i numeri per non pensare” perché “così non è tanto noioso zappare, sgranare le pannocchie, portare fuori il letame e nemmeno i lavori noiosi sono noiosi se, intanto, conto con la mia testa”. Sullo sfondo lo scrittore colloca “il mondo crudo e ottuso di un popolo traumatizzato dalla guerra, dal gulag, dal nuovo regime che ha espropriato le terre” popolato da “gente superstiziosa e ostile che, ormai privata di tutto, rimane in quella terra di confine in attesa di un riscatto che non arriva”. La lettura de I senza terra “richiede coraggio e forza d'animo perché è un libro pieno di miseria, che non prova mai a consolare il lettore” e Szilárd Borbély dà voce “a coloro che non hanno nulla, che sono stati spogliati di tutto”.


Maria Tatsos
La ragazza del Mar Nero
Paoline. Pagine 224. Euro 15,00
Szilárd Borbély
I senza terra
Marsilio. Pagine 270. Euro 18,50