Sul grande web le piccole cose contano molto

giovedì 19 luglio 2018

Anno X n. 27




Chiusura degli uffici di curia
Gli uffici di curia rimarranno chiusi per le ferie estive dal 30 luglio al 18 agosto.
Riapriranno lunedì 20 agosto 2018.


Marcia francescana verso Assisi
Dal 25 luglio al 4 agosto si terrà la 38^ marcia francescana a piedi verso Assisi, organizzata dalla Comunità dei Frati minori d’Italia. L’iniziativa è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 32 anni. Le iscrizioni si raccolgono online sul sito www.marciafrancescana.it e tramite la mail marcianord@marciafrancescana.it


S. Messa per il compleanno del CSI pavese
Martedì 7 agosto alle 19.15 l'Assistente Ecclesiastico Don Michele Sozzani celebrerà la S. Messa alla cappella del S. Matteo per il Centro Sportivo Italiano Comitato di Pavia, che ricorda, in questo modo, il suo compleanno.
La nascita, infatti, a Pavia porta la data del 7 agosto 1945 all'interno della Gioventù Italiana di Azione Cattolica - GIAC.
Primo Presidente Carlo Corsico, con la sede in Corso Garibaldi 54.


Camminando sulla via Francigena
Il Servizio per la pastorale giovanile e per l’oratorio della Diocesi di Pavia organizza la partecipazione ai due grandi appuntamenti in programma questa estate in occasione del Sinodo dei Giovani che si terrà in ottobre. Dal 7 al 10 agosto i ragazzi delle nostre parrocchie potranno partecipare all’evento “X mille strade. Camminando sulla Via Francigena”: 75 chilometri a piedi da Fidenza al Passo della Cisa. Successivamente si potrà raggiungere in pullman Roma per l’incontro di tutti i giovani italiani con Papa Francesco, previsto l’11 e 12 agosto: sabato 11 ci sarà l’incontro con il Santo Padre al Circo Massimo, domenica 12 la celebrazione eucaristica in Piazza S. Pietro. L’invito è rivolto ad adolescenti e giovani dai 16 ai 30 anni. E’ possibile iscriversi online sul sito www.pastoralegiovanilepavia.com: il costo è di 160 euro comprensivi di pasti, ospitalità, kit, pass, viaggio a Roma e assicurazione (110 euro per chi partecipa solo alla due giorni di Roma).


AGENDA DEL VESCOVO
Venerdì 20 Luglio
Al Tonale per il campo scuola dell’Azione Cattolica

Sabato 21 Luglio
Al Tonale per il campo scuola dell’Azione Cattolica

Domenica 22 Luglio
Al Tonale per il campo scuola dell’Azione Cattolica

Martedì 24 Luglio
Mattino Udienze

Mercoledì 25 Luglio
Mattino Udienze

Giovedì 26 Luglio
Al Tonale per il campo scuola dell’Azione Cattolica

Sulla prima pagina de "il Ticino" nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e nelle edicole di tutta la provincia da
venerdì 20 luglio, il titolo di apertura è "A Pavia manca ancora un 'Piano del verde'. La nostra inchiesta in città alla scoperta dello stato di abbandono di piante e parchi".
L'editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, è titolato " Una 'rete della cultura' per rilanciare Pavia": un commento che prende spunto dall'ultimo allarme scattato nei giorni scorsi per la basilica di San Michele, argomento al quale è dedicato un ampio servizio sul settimanale diocesano.
"Mala movida" a Pavia, Il Vescovo Corrado ha incontrato il comitato "Piazza Pulita"; Mons. Sanguineti ha annunciato che presto avrà un confronto, su questo problema, con il sindaco e il prefetto.
Viaggio nei Grest, racconti e immagini dagli oratori della Diocesi di Pavia: servizi dalle parrocchie della Sacra Famiglia, Zeccone, Marcignago, Pieve Porto Morone, Landriano, Bereguardo, Casarile e Giussago.
Madonna del Carmine, grande devozione e partecipazione alla festa religiosa svoltasi a Pavia.
"Mons. Luigi Maverna, un appassionato di Cristo e della Chiesa": Mons. Poma ricorda, a vent'anni dalla morte, lo storico rettore del Seminario di Pavia.
Vertenza Maugeri, nuovo incontro in Comune a Pavia con i politici che sostengono i dipendenti.
"Aeroclub Resta", la cooperativa che gestisce l'aeroporto di Rivanazzano.
Collegio Santa Caterina di Pavia, si annuncia un anno accademico ricco di eventi culturali: intervista alla rettrice Giovanna Torre.
Fondazione Le Vele, successo per i progetti avviati a Garlasco.
Completano questo numero de "il Ticino" altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l'attualità, gli appuntamenti, la pagina dedicata a Papa Francesco, quella della sanità e la pagina dei servizi utili.

  
Sentieri neri è opera di Sylvain Tesson, appassionato viaggiatore e autore de Nelle foreste siberiane in cui ha raccontato la singolare esperienza vissuta in una capanna sulla sponda del lago Bajkal. Concepito mentre era ricoverato in un letto d’ospedale a causa di un incidente, Sentieri neri è il resoconto del modo in cui lo scrittore francese ha mantenuto fede al proposito di attraversare la Francia a piedi se fosse guarito. Compiuto dall’agosto al novembre del 2015, il viaggio si è snodato lungo “vie secondarie ignote ai più, sentieri neri che sembrano ingressi nascosti e segreti a un altro mondo, dove dileguarsi e scomparire”. Scrive Tesson: “volevo percorrere i sentieri più nascosti, quelli bordati da siepi, volevo passare tra i rovi del sottobosco, sulle piste tracciate dai solchi delle ruote tra due villaggi abbandonati” dove “bastava saper leggere le carte, non evitare le deviazioni e sapersi aprire un passaggio” per incontrare “la campagna del silenzio, degli alberi di sorbo, delle civette e dei barbagianni”. Nonostante i chiodi nella schiena, una paralisi facciale, la bocca che gli pende da una parte e un occhio che gli sporge dall’orbita, il giornalista si mette in cammino dalla Provenza alla Normandia e ha modo di apprezzare la bellezza della natura sottratta dall’invadenza dell’urbanizzazione e dalle mode legate alla tecnologia; scoprire il silenzio nei luoghi in cui l’agricoltura intensiva ha ridisegnato il paesaggio; ascoltare gli animali nella notte e il sottile piacere di fuggire dagli uomini; imbattersi in curiose indicazioni: l’eremita che appende il cartello con scritto “Accetto solo pane secco e libri” o all'ingresso di un’osteria dove è segnalato “qui non c’è il wi-fi ma abbiamo del vino”. Tappa dopo tappa, risalendo da Sud a Nord la Francia, lo scrittore rileva come “tra lui e il mondo c’era solo l’aria tiepida, qualche refolo di vento, l’erba scompigliata, l’ombra di un animale”, assaporando “ogni giorno un piacere di bassa intensità, che si riduceva quasi a niente: scoprire qualche traccia di vita di montagna, vedere un bel panorama da uno squarcio tra il fogliame, passare vicino a un casale o un’abside romanica” riuscendo nell'intento di guarire e “di sparire nella geografia” al contrario di “certi uomini che sperano di passare alla Storia”. Riporto un paio di frammenti del libro. Il 24 agosto nel primo giorno di viaggio lo scrittore annota: “durante quelle settimane di marcia avrei tentato di posare sulle cose il cristallo dello sguardo senza il velo dell’analisi e il fitto dei ricordi [...] dovevo assolutamente imparare a godermi in sole senza evocare de Staël, il vento senza recitare Hölderlin e il vino fresco senza vedere Falstaff sguazzare in fondo al bicchiere: in una parola dovevo imparare a vivere come uno di quei cani che assaporano i momenti di tranquillità con la lingua a penzoloni e sembrano voler ingoiare il cielo, la foresta, il mare e anche il tramonto”. A pochi giorni dalla meta finale, il 29 ottobre di fronte al mare, fa invece un bilancio: “era arrivato il momento di rendere omaggio alla marcia, alla mia trasformazione e alla mia buona sorte. Sui sentieri della Provenza avevo faticato a tener dietro la mia ombra. Nel Massiccio Centrale avevo sentito aleggiare pensieri ostili. Qui, in un mondo purificato dallo iodio dove volteggiavano uccelli in livrea di gala, mi sembrava di procedere senza sforzo. Dovunque, i sentieri neri mi avevano trasmesso la loro duplice virtù: annullamento del corpo, libertà di azione”.
  Appennino atto d’amore è il libro di Paolo Piacentini dedicato alle terre dell’Italia Centrale colpite più volte dal terremoto e “che sembrano non avere pace”. Nel presentare il racconto di quanto ha vissuto partendo dalla Liguria per arrivare nel nativo Lazio camminando “a mente libera e a mani vuote per lasciarci riempire delle storie che nascono spontanee dall’incontro con le genti appenniniche”, l’autore scrive che il libro non è “una guida escursionistica, ma una narrazione intima, quasi un diario, che nella quotidianità del viaggio riporta con passione le voci dell’Appennino”. Parlando del suo andare a piedi attraverso sette Regioni in “una sorta di interminabile saliscendi appenninico”, Piacentini rileva che per attraversare “con i piedi e con l’anima” la dorsale Appenninica occorre “solo il passo slow delle nostre gambe” perché “conoscere con lentezza è un’espressione affascinante, infinita, è una sfida alla complessità del mondo che la velocità cerca di semplificare e banalizzare”. “Camminare da borgo a borgo, aggiunge, vuol dire attraversare la storia e i racconti, intrisa di umanità che ci costringe ad abbandonare ogni convenzione personale [...] l’esercizio più difficile, ma fondamentale per chi vuole conoscere camminando, è l’apertura dell’anima, della mente e del cuore […] predisporsi all’ascolto di se stessi incamerando i pensieri che vagano in libertà”. Scritto nei momenti di pausa nei boschi, o sui tavoli delle trattorie di paese, il libro racconta la vita, la fatica, la forza e la bellezza degli Appennini e delle persone che ci vivono e incontrate lungo i novecento chilometri “non seguendo nessun cammino organizzato, non percorrendo la via Francigena o uno dei tanti itinerari di grande successo, ma andando a zonzo alla ricerca di un Appennino nascosto”. Piacentini e l’amico Beppe partendo dalle Cinque Terre hanno attraversato la Lunigiana, il Parco dell’Orecchiella tra Toscana e Emilia, il passo della Futa, le Foreste Sacre, le Foreste Casentinesi una delle più belle dell’Appennino dove “ogni passo è accompagnato dalla voglia di guardarci intorno per non lasciarci sfuggire nessun particolare”, la Verna e il relativo santuario, San Sepolcro, Città di Castello, Gubbio, Assisi, Sellano, Norcia, Cittareale, il Reatino e lo scenario del terremoto giungendo a Castel Madama nel Lazio. Il viaggio tra “bellezze mozzafiato con antichi casolari in pietra e piccole chiese di campagna” termina dopo venticinque giorni durante i quali Paolo Piacentini ha avuto modo “di osservare la natura in ogni sua spettacolare e variegata espressione”; impressioni e sensazioni riportate fedelmente e con passione nelle pagine del libro.
  “Camminare, afferma Piacentini, aiuta a rimuovere, magari solo per qualche breve tratto della nostra vita, quelle sovrastrutture del pensiero che ci fanno essere facili giudici dell’altro [...] ci rende nudi davanti alla fragilità dell’esperienza umana” e “le migliaia di passi che si susseguono possono spezzare le catene invisibili del cuore e della mente e predisporci a un ascolto che nella vita ordinaria non conosciamo”.

Sylvain Tesson
Sentieri neri
Sellerio. Pagine 160. Euro 15,00


Paolo Piacentini
Appennino atto d'amore
Terre di mezzo. Pagine 144. Euro 14,00

giovedì 5 luglio 2018

Anno X n. 25



Preghiera per il Medio Oriente
Sabato 7 luglio, nella basilica di San Nicola a Bari, Papa Francesco sarà a fianco dai Patriarchi e dei Capi delle Chiese Orientali Cattoliche per una giornata di preghiera e riflessione sul Medio Oriente. Anche le Diocesi italiane, compresa quella di Pavia, sono invitate a sostenere spiritualmente questa iniziativa, attraverso preghiere e orazioni da aggiungere al termine delle celebrazioni eucaristiche.


Chiusura degli uffici di curia
Gli uffici di curia rimarranno chiusi per le ferie estive dal 30 luglio al 18 agosto.
Riapriranno lunedì 20 agosto 2018.


Marcia francescana verso Assisi
Dal 25 luglio al 4 agosto si terrà la 38^ marcia francescana a piedi verso Assisi, organizzata dalla Comunità dei Frati minori d’Italia. L’iniziativa è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 32 anni. Le iscrizioni si raccolgono online sul sito www.marciafrancescana.it e tramite la mail marcianord@marciafrancescana.it


“Camminando sulla Via Francigena” e l’incontro di agosto con Papa Francesco
Il Servizio per la pastorale giovanile e per l’oratorio della Diocesi di Pavia organizza la partecipazione ai due grandi appuntamenti di questa estate in occasione del Sinodo dei Giovani che si terrà in ottobre.
Dal 7 al 10 agosto i ragazzi potranno partecipare all’evento “X mille strade. Camminando sulla Via Francigena”: 75 km a piedi da Fidenza al Passo della Cisa. Successivamente si potrà raggiungere in pullman Roma per l’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco, dal 10 al 12 agosto. L’invito è rivolto ad adolescenti e giovani dai 16 ai 30 anni. E’ possibile iscriversi online entro il 20 giugno sul sito www.pastoralegiovanilepavia.com


La vacanza per i chierichetti
Come avviene ad ogni fine estate, la Diocesi di Pavia e il Seminario propongono una vacanza per i chierichetti delle parrocchie,
dal 29 agosto al 1 settembre all’Istituto salesiano “Madonna degli Angeli” di Alassio. L’ostello dei salesiani è dotato di sala da pranzo, spiaggia privata, campi da gioco e chiesa. Le iscrizioni vanno consegnate all’ufficio pastorale della Curia entro venerdì 29 giugno, versando una caparra di 25 euro.


AGENDA DEL VESCOVO
Sino a domenica 8 Luglio mons. Vescovo partecipa agli Esercizi Spirituali dei Vescovi Lombardi all’eremo di Tignale.

Martedì 10 Luglio
Mattino Udienze

Mercoledì 11 Luglio
11.30 Visita al Grest di Santo Spirito

Giovedì 12 Luglio
14.30 S. Messa a “Villa Flavia”

Sabato 14 Luglio
A Biella per inaugurazione di “Casa Speranza”

Domenica 15 Luglio
10.00 S. Messa al Policlinico per festa di San Camillo de’ Lellis

Sul numero de "il Ticino" nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e nelle edicole di tutta la provincia da venerdì
6 luglio, il titolo della copertina è "Torneo Oratori, trionfa Binasco!". Sul settimanale trovate le cronache delle finali e le foto di tutte le premiazioni svoltesi sabato 30 giugno all'oratorio Don Bosco di Pavia. A questo evento è dedicato anche l'editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, dal titolo "Il bello dello sport in oratorio".
Una pagina del settimanale diocesano è dedicata al 530esimo anniversario della posa della prima pietra del Duomo di Pavia. "La Cattedrale, un dono per Pavia": il Vescovo Corrado Sanguineti ha presieduto la celebrazione di venerdì 29 giugno; "Quale Duomo per una Chiesa in uscita?", è il titolo dell'articolo scritto da don Ernesto Maggi, parroco della cattedrale; "L'impegno della Fabbriceria per la Cattedrale", intervista al presidente Franco Mocchi.
Pavia: viaggio nel verde urbano, patrimonio trascurato della città.
Un flash mob con i ragazzi del Grest per salvare la basilica di San Michele a Pavia.
Viaggio nei Grest della Diocesi di Pavia: racconti e immagini dagli oratori di Belgioioso, Magherno, Gerenzago, Linarolo, Torrevecchia e Giovenzano.
Il prof. Graziano Leonardelli nominato nuovo presidente della Fondazione "Le Vele".
Pavia, alla Maugeri tensione tra direzione e sindacati sul contratto di lavoro.
Al Cimitero di S. Giovannino il triste degrado del Famedio, luogo che ricorda i grandi di Pavia.
L'esperienza "Tendays Physics 4 Teenagers": testimonianze e racconti dopo lo stage al Dipartimento di Fisica di Pavia di 35 liceali.
Policlinico San Matteo, rinnovati i locali del Day Hospital nel reparto di Oncoematologia Pediatrica.
Per la rubrica "L'opinione" dalla prima pagina parte il commento di Gianni Mussini (del Consultorio Familiare Onlus) dal titolo "La famiglia è una sola".
Completano questo numero de "il Ticino" altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l'attualità, gli appuntamenti, la pagina dedicata a Papa Francesco, quella della sanità e la pagina dei servizi utili. 

Seminario Campano di Posillipo, il Papa aveva esortato a “essere esperti nell’arte del discernimento”. “L’educazione al discernimento, disse, non è un’esclusiva della proposta ignaziana, ma è sicuramente un suo punto di forza [...] bisogna avere anzitutto una buona familiarità con l’ascolto della Parola di Dio, ma anche una crescente conoscenza di sé stessi, del proprio mondo interiore, degli affetti e delle paure. Per diventare uomini del discernimento, bisogna poi essere coraggiosi, dire la verità a sé stessi. Il discernimento è una scelta di coraggio, al contrario delle vie più comode e riduttive del rigorismo e del lassismo. Educare al discernimento vuol dire, infatti, fuggire dalla tentazione di rifugiarsi dietro una norma rigida o dietro l’immagine di una libertà idealizzata, vuol dire «esporsi», uscire dal mondo delle proprie convinzioni e pregiudizi per aprirsi a comprendere come Dio ci sta parlando, oggi, in questo mondo, in questo tempo, in questo momento”. In altre occasioni il Pontefice ha ricordato come “la Chiesa ha bisogno di crescere nel discernimento, nella capacità di discernere”. Le parole del Santo Padre mi danno lo spunto per segnalare due volumi sull’argomento.
  Il primo affronta il tema dal punto di vista teologico: Il discernimento di Giacomo Costa, pubblicato nella collana I semi teologici di Francesco dell’editore San Paolo varata per accogliere il magistero del Papa affinché “i suoi semi fioriscano e portino frutto anche nel futuro”. Ispirandosi “alla prospettiva di fondo di papa Francesco, alla spiritualità che lo anima, al pensiero teologico che struttura le sue parole e azioni”, il libro propone “qualche spunto per far cogliere al lettore, in modo organico anche se non sistematico, che cosa è in gioco nelle diverse declinazioni di questa parola chiave dello stile e del magistero del Papa”. Il direttore responsabile di Aggiornamenti Sociali afferma che “parlare di discernimento significa mettere a tema le occasioni o gli ambiti in cui sperimentiamo il dubbio, l’incertezza, la fatica di capire qual è la cosa giusta da fare” e non solo su questioni che “riguardano solo la vita personale, ma anche quella sociale, ecclesiale e politica”. Padre Costa puntualizza che il discernere non è tanto “l’obbedienza a principi astratti, ma l’ascolto della voce dello Spirito che parla nella storia e nell’intimo di ciascuna persona” e “la domanda di fondo riguarda il modo per riconoscere e seguire questa voce tra le tante che si fanno udire”. Il gesuita sottolinea come “in questi anni papa Francesco sta invitando a crescere in questo stile radicato nella Parola di Dio e in tutta la tradizione cristiana, dai Padri della Chiesa fino al Concilio Vaticano II”; nell’Evangelii gaudium ne descrive il processo con tre verbi: riconoscere, interpretare e scegliere, evidenziando come “questi tre passi declinano uno stile tanto per i singoli quanto per i gruppi, le comunità, le istituzioni”. In tale prospettiva, precisa l’autore, “questo libro non può certo esaurirne in poche pagine la ricchezza [...] né tantomeno può o vuole offrire scorciatoie e rapide ricette, come se il discernimento fosse una teoria da imparare una volta per tutte”, suggerendo di “procedere nella lettura tenendo presente la propria esperienza concreta di scegliere e di decidere, di cercare la propria strada e di accompagnare altri a farlo”. Il primo capitolo esamina Il discernimento nei testi di papa Francesco e in che modo ne sono caratterizzati “in profondità i discorsi e le azioni, i progetti e le decisioni”; ad esempio in Amoris laetitia è richiamata “l’attenzione della Chiesa sul discernimento come strumento per procedere senza perdere la rotta”. Il successivo ripercorre il discernimento nella tradizione della spiritualità cristiana passando in rassegna “quelle che possono essere considerate le fonti prossime di papa Francesco” al fine di comprendere “l’apporto del suo magistero anche in termini di innovazioni e originalità”. Parlando di Alcuni luoghi del discernimento, Costa si sofferma sugli strumenti di formazione della coscienza per renderla sempre più capace di riconoscere la chiamata del Signore; il discernimento in comune e come strumento di governo delle istituzioni. Snodi teologici e Per un discernimento ecclesiale e sociale oggi completano il volume la cui lettura può aiutare “a scavare più profondamente nella propria interiorità, per scoprire quel tesoro nascosto capace di riempire di gioia chi lo trova”.
  Il secondo è un sussidio pratico: Testa o cuore? L’arte del discernimento di Gaetano Piccolo, pubblicato dalle Paoline. Nell’Introduzione l’autore scrive che “questa proposta vorrebbe essere un aiuto per dare o ridare senso alla vita, grazie anche alla consapevolezza del desiderio che Dio ha messo dentro di noi”. In un percorso di cinque tappe seguendo il metodo degli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, il gesuita “propone al lettore di mettere ordine nella propria vita invitando pensieri e sentimenti a fare pace tra loro”. In ogni tappa di questo pellegrinaggio spirituale, l’autore offre indicazioni “per percorrere le vie nuove indicate dallo Spirito”: una preghiera iniziale, un racconto, la riflessione sul tema, il commento e il confronto con la Parola di Dio e la preghiera conclusiva. In Fare pace con il cuore, Piccolo spiega che “diventare consapevoli delle proprie emozioni vuol dire prendersi la libertà di decidere di se stessi” guidando a distinguere tra emozioni che “sono il modo in cui il nostro corpo reagisce a qualcosa di esterno” e sentimenti che nascono “dalla personale interpretazione di una determinata reazione emotiva”. “Pur avendo gli stessi nomi, rileva l’autore, le emozioni e i sentimenti si differenziano tra loro perché l’emozione ha una durata più breve, in genere immediata e strettamente collegata a qualcosa di esterno che la provoca; il sentimento invece è ciò che perdura anche quando l’oggetto non è più presente”. Negli altri capitoli padre Gaetano indica le modalità e le regole (“consegnate da una lunga tradizione spirituale, che ha individuato nella preghiera e nel discernimento due armi potenti contro la frammentazione e l’improvvisazione della vita”) per imparare con frutto l’arte discernimento; spiega perché “decidere non sempre facile e come fare per distinguere il buon grano dalla zizzania”; come comportarsi nei tempi della desolazione. Il libro può essere uno strumento di preparazione in vista del Sinodo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” che si terrà in ottobre.

Giacomo Costa
Il discernimento
San Paolo. Pagine 144. Euro 12,00

Gaetano Piccolo
Testa o cuore? L’arte del discernimento
Paoline. Pagine 80. Euro 5,50

giovedì 28 giugno 2018

Anno X n. 24



L’anniversario per la posa della prima pietra del Duomo di Pavia
Venerdì 29 giugno ricorrerà il 530esimo anniversario della posa della prima pietra della Cattedrale di Pavia, avvenuta il 29 giugno del 1488. In occasione di questa importante ricorrenza, alle 19.00 in Duomo il Vescovo Corrado Sanguineti presiederà la S. Messa; a conclusione della solenne celebrazione, i rappresentanti delle “corporazioni dei mestieri” (artigiani e mercanti) porteranno i ceri all’altare di San Siro. Sabato 30 giugno, alle 15.30, è in programma una visita guidata al modello ligneo del Duomo, ospitato nei Musei Civici; la visita verrà ripetuta domenica 1 luglio, alle 11, con l’intervento della professoressa Monica Visioli dell’Università di Pavia. Sul prossimo numero de “il Ticino”, nelle parrocchie e nelle edicole da venerdì 29 giugno, pubblicheremo uno speciale su questo importante anniversario.


Preghiera per la vita alla Sacra Famiglia
Venerdì 29 giugno (come è consuetudine l’ultimo venerdì di ogni mese) è in programma la Preghiera per la difesa della Vita alla parrocchia della Sacra Famiglia, in via Ludovico il Moro a Pavia. Il programma prevede alle 17 la recita del Santo Rosario, alle 17.30 la celebrazione della Santa Messa e, tra le 18 e le 19, l’Adorazione Eucaristica.


“Camminando sulla Via Francigena” e l’incontro di agosto con Papa Francesco
Il Servizio per la pastorale giovanile e per l’oratorio della Diocesi di Pavia organizza la partecipazione ai due grandi appuntamenti di questa estate in occasione del Sinodo dei Giovani che si terrà in ottobre.
Dal 7 al 10 agosto i ragazzi potranno partecipare all’evento “X mille strade. Camminando sulla Via Francigena”: 75 km a piedi da Fidenza al Passo della Cisa. Successivamente si potrà raggiungere in pullman Roma per l’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco, dal 10 al 12 agosto. L’invito è rivolto ad adolescenti e giovani dai 16 ai 30 anni. E’ possibile iscriversi online entro il 20 giugno sul sito www.pastoralegiovanilepavia.com


La vacanza per i chierichetti
Come avviene ad ogni fine estate, la Diocesi di Pavia e il Seminario propongono una vacanza per i chierichetti delle parrocchie, dal 29 agosto al 1 settembre all’Istituto salesiano “Madonna degli Angeli” di Alassio. L’ostello dei salesiani è dotato di sala da pranzo, spiaggia privata, campi da gioco e chiesa. Le iscrizioni vanno consegnate all’ufficio pastorale della Curia entro venerdì 29 giugno, versando una caparra di 25 euro.



AGENDA DEL VESCOVO
Venerdì 29 Giugno
9.30 Visita Grest di Gerenzago
19.00 S. Messa in Cattedrale per i 530 anni dalla posa della prima pietra

Sabato 30 Giugno
Mattino Udienze
17.00 S. Messa in Cattedrale
18.30 Benedizione e inaugurazione di “Villa Maria”
21.30 Premiazione del Torneo degli Oratori

Domenica 1 Luglio
9.45 S. Messa a Zibido al Lambro

Dal pomeriggio di domenica 1 Luglio a domenica 8 Luglio mons. Vescovo partecipa agli Esercizi Spirituali dei Vescovi Lombardi all’eremo di Tignale.

Martedì 10 Luglio
Mattino Udienze

Mercoledì 11 Luglio
11.30 Visita Grest di Santo Spirito

Giovedì 12 Luglio
14.30 S. Messa a “Villa Flavia”

Sabato 14 Luglio
A Biella per inaugurazione di “Casa Speranza”

Domenica 15 Luglio
10.00 S. Messa al Policlinico per festa di S.Camillo de’ Lellis

Sul numero de “il Ticino” nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e nelle edicole di tutta la provincia da venerdì
29 giugno, il titolo della copertina è “Duomo di Pavia, un anno di eventi nel 530° della posa della prima pietra. Inserto speciale de ‘il Ticino’ sullo storico anniversario della Cattedrale”. All’interno del settimanale si possono leggere un’intervista al vescovo Corrado Sanguineti e alla prof.ssa Renata Crotti (che coordina il Comitato chiamato a organizzare gli eventi), un articolo di don Fabio Besostri sulla storia del Duomo di Pavia, il programma degli eventi di questo fine settimana con la S. Messa che il Vescovo Corrado celebrerà in Cattedrale venerdì 29 giugno alle 19 e le visite guidate al modellino ligneo del Duomo, ai Musei Civici di Pavia, previste per sabato 30 giugno e domenica 1 luglio. A questo tema è dedicato anche l’editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, dal titolo “Un Duomo da amare insieme alla sua Piazza”.
Pavia, contestato il bilancio di Asm. Il Cda è diviso su 2 milioni di euro.
Rinnovata l’Oncoematologia Pediatrica del San Matteo.
Presentata la nuova stagione del Teatro Fraschini di Pavia: debutto in ottobre con la lirica.
Parte da questo numero de “il Ticino” un “viaggio” nel patrimonio verde di Pavia: una storia di perenne degrado.
Il governatore lombardo Attilio Fontana annuncia: “Per le strade della provincia di Pavia 44 milioni fino al 2020”.
96 evasori totali scoperti dalla Guardia di Finanza di Pavia.
Torneo Oratori: sabato 30 giugno, al campo dell’oratorio Don Bosco di Pavia, le finali e la premiazione di tutte le squadre.
Viaggio nei Grest della Diocesi di Pavia: servizi dagli oratori di Certosa, Carmine, San Primo, S.M. Caravaggio e S.M. delle Grazie.
“Caritas di Pavia, la sfida delle cinque vie di Firenze per un nuovo umanesimo”: il convegno si è svolto sabato 23 giugno nel salone della chiesa del Sacro Cuore.
Preti da 50 anni, la solenne celebrazione nel Duomo di Pavia.
Completano questo numero de “il Ticino” altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l’attualità, gli appuntamenti, la pagina dedicata a Papa Francesco, quella della sanità e la pagina dei servizi utili.

“di nuovo al centro con convinzione perché permette di toccare con mano la grandezza della misericordia”. Sull’argomento l’editoria cattolica mette a disposizione con regolarità ottimi sussidi. Uno di questi è il volume sulla preparazione alla confessione per giovani e adulti di Mariano Pappalardo: La parabola del buon peccatore, pubblicato dalle EDB di Bologna.
  Se è vero che la confessione “è un sacramento in crisi per molte ragioni, non da ultimo perché non si hanno le idee chiare e perché ci si confessa con le convinzioni e le abitudini apprese da bambini”, per uscire da tale situazione è necessario parlare “del sacramento in modo «adulto» se si vuole che i credenti si confessino da adulti”. In questa direzione si muove il lavoro del monaco benedettino che precisa come “nel sacramento della riconciliazione non celebriamo i nostri peccati, ma la grandezza dell’amore divino che si riversa su di noi non solo a motivo del nostro peccato, ma sempre, in ogni istante, in ogni occasione” e che “imparare a confessarsi non solo per accusarsi delle proprie colpe, ma per celebrare la grandezza di Dio ci aiuterebbe ad avere un rapporto migliore con questo sacramento”. Con uno stile semplice e immediato padre Mariano illustra “la «sana dottrina» sul peccato” e guida a celebrare e vivere il sacramento della riconciliazione “in modo equilibrato e sereno” per prendere “consapevolezza del cammino che si è chiamati a compiere per trasformare il proprio peccato in occasione di grazia”.
  In Mille sfumature di peccato l’autore spiega che “il peccato si manifesta in una molteplicità di forme, muta d’aspetto a seconda che si riferisca alle relazioni interpersonali, all’ordinamento sociale o giuridico” ed è la “manifestazione esteriore di una disarmonia interiore, di un cuore che fa preferenze e discrimina, che si chiude in se stesso e si indurisce, che può diventare violento”. Dopo aver rilevato che “molto spesso peccato è sinonimo di fragilità” e non solo di malvagità, Pappalardo ricorda come “la fragilità dell’uomo nella narrazione biblica è una costante” indangando il rapporto tra peccato e condizionamenti, malvagità, infedeltà e altro ancora puntualizzando che “se il peccato è visto solo come il valicare il confine del lecito, allora la fede scade in un rapporto commerciale nel quale la dismisura dell’amore si muta in calcolo”. Telegraficamente accenno al contento di Felice colpa in cui è analizzata l’espressione coniata da sant’Agostino con il quale il vescovo di Ippona “considera il peccato di Adamo che ha messo in moto tutta la storia della salvezza”. Ne Il sacramento del perdono sono approfondirti i tre distinti percorsi di riconciliazione offerti dal nuovo rito, le celebrazioni e i percorsi penitenziali raccomandati dalla Chiesa. In Quanto è difficile peccare! sono esaminate “le condizioni perché il peccato sia Peccato” (la materia grave, la piena consapevolezza e il deliberato consenso), il peccato mortale e veniale e i mezzi “per fronteggiare i nostri peccati quotidiani senza dover sempre e comunque scomodare il quarto comandamento”. Ne I segreti per una buona confessione il religioso rileva che “la celebrazione del sacramento della riconciliazione è avvolta nel totale segreto, ma i segreti di una buona confessione sono tutt’altra cosa” offrendo consigli, suggerimenti e indicazioni per celebrarlo con frutto. Infine in Confessare a chi e che cosa? e in Quante volte confessarsi? sono forniti altri spunti perché il sacramento della Penitenza diventi “un modo per celebrare la propria fede, per proclamarla e testimoniarla”.
  Corredate in ogni capitolo da domande, stimoli e preghiere, le riflessioni di Mariano Pappalardo rappresentano un valido aiuto per “tutti coloro che desiderano riscoprire il sacramento della riconciliazione e viverlo con serenità come un incontro gioioso con il Signore della misericordia” e anche per “gli operatori pastorali, presbiteri, diaconi, catechisti, affinché nell’accompagnare i fratelli che fanno l’esperienza del peccato ma anche anelano a risorgere, possano trovare in queste pagine un sostegno nel delicato ministero che svolgono”.

Mariano Pappalardo
La parabola del buon peccatore
EDB. Pagine 96. Euro 6,50

giovedì 21 giugno 2018

Anno X n. 23



Venerdì 22 giugno la concelebrazione in Duomo per cinque anniversari di ordinazione
Venerdì 22 giugno, alle 18 nella Cattedrale di Pavia, si terrà la S. Messa in occasione del 50esimo di ordinazione sacerdotale di don Ernesto Maggi, don Bruno Malcovati, don Siro Mario Longhi, don Gabriele Pelosi e mons. Carlo Mario Viganò (nella foto la loro ordinazione, cinquant’anni fa, con il Vescovo Antonio Giuseppe Angioni). I cinque religiosi saranno sull’altare a fianco del Vescovo Corrado Sanguineti che presiederà una solenne concelebrazione per il loro anniversario. In preparazione a questo importante evento, si sta svolgendo il ciclo di incontri “Chiesa e società negli ultimi 50 anni”. L’ultimo appuntamento si terrà nel Duomo di Pavia venerdì 15 giugno, alle 21: don Dario Vitali (che verrà presentato dal Vescovo Corrado Sanguineti) affronterà il tema “Il nuovo profilo del ministero sacerdotale a partire dal Vaticano II”.


La Caritas per le cinque vie di Firenze
sabato 23 giugno 2018 presso la chiesa del Sacro Cuore Convegno Caritas diocesana di Pavia
Programma:
ore 9.00 accoglienza
ore 9.15 momento di preghiera presieduta da Mons. Sanguineti
ore 9.30 intervento di don Giorgio Borroni
ore 10.30 coffee break
ore 11.00 ripresa e interventi di: Croce Rossa Italiana - Casa del Giovane - Comunità Sant'Egidio - Suore pianzoline - Housing Caritas
ore 12.30 conclusione


Olimpiadi degli animatori
Dal 22 al 24 giugno sono in programma le Olimpiadi degli animatori dei Grest della Diocesi di Pavia. Le specialità previste sono atletica (al campo Coni), nuoto (al Campus Aquae), tennis (all’oratorio Mirabello), basket (agli oratori di San Mauro e S. Maria di Caravaggio) e pallavolo (al PalaRavizza). Il programma prevede venerdì 22 giugno, alle 21, la cerimonia di apertura in Piazza Duomo a Pavia. Sabato 23 giugno, dalle 9.30 alle 19, si disputeranno le gare eliminatorie; domenica 24, dalle 9.30 gare finali e, a seguire, la S. Messa di chiusura in Cattedrale con le premiazioni.


S. Messa in lingua spagnola
Domenica 24 Giugno alle ore 15.15 presso la Cattedrale  si terrà la S. Messa in lingua spagnola per la comunità latinoamericana di Pavia.


L’anniversario per la posa della prima pietra del Duomo di Pavia
Venerdì 29 giugno ricorrerà il 530esimo anniversario della posa della prima pietra della Cattedrale di Pavia, avvenuta il 29 giugno del 1488. In occasione di questa importante ricorrenza, alle 19.00 in Duomo il Vescovo Corrado Sanguineti presiederà la S. Messa; a conclusione della solenne celebrazione, i rappresentanti delle “corporazioni dei mestieri” (artigiani e mercanti) porteranno i ceri all’altare di San Siro. Sabato 30 giugno, alle 15.30, è in programma una visita guidata al modello ligneo del Duomo, ospitato nei Musei Civici; la visita verrà ripetuta domenica 1 luglio, alle 11, con l’intervento della professoressa Monica Visioli dell’Università di Pavia. Sul prossimo numero de “il Ticino”, nelle parrocchie e nelle edicole da venerdì 29 giugno, pubblicheremo uno speciale su questo importante anniversario.


“Camminando sulla Via Francigena” e l’incontro di agosto con Papa Francesco
Il Servizio per la pastorale giovanile e per l’oratorio della Diocesi di Pavia organizza la partecipazione ai due grandi appuntamenti di questa estate in occasione del Sinodo dei Giovani che si terrà in ottobre.
Dal 7 al 10 agosto i ragazzi potranno partecipare all’evento “X mille strade. Camminando sulla Via Francigena”: 75 km a piedi da Fidenza al Passo della Cisa. Successivamente si potrà raggiungere in pullman Roma per l’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco, dal 10 al 12 agosto. L’invito è rivolto ad adolescenti e giovani dai 16 ai 30 anni. E’ possibile iscriversi online entro il 20 giugno sul sito www.pastoralegiovanilepavia.com


AGENDA DEL VESCOVO
Sabato 23 Giugno
9.00 Convegno Caritas

Domenica 24 Giugno
19.00 S. Messa e conclusione Olimpiadi Animatori

Lunedì 25 Giugno
9.30 Visita Grest di Linarolo

Martedì 26 Giugno
Mattino Udienze
13.00 Commissione Episcopale della Facoltà Teologica a Milano

Mercoledì 27 Giugno
9.30: visita Grest di Vidigulfo
11.00 Incontro Grest del Vicariato 1 zona Ovest

Giovedì 28 Giugno
10.30 Incontro Grest del Vicariato 4
18.00 Incontro con i Catechisti di Corteolona e UP

Venerdì 29 Giugno
9.30 Visita Grest di Gerenzago
19.00 S. Messa in Cattedrale per i 530 anni dalla posa della prima pietra

Sabato 30 Giugno
Mattino Udienze
17.00 S. Messa in Cattedrale
18.30 Benedizione e inaugurazione di “Villa Maria”
21.30 Premiazione del Torneo degli Oratori


Sul numero de "il Ticino" nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e nelle edicole di tutta la provincia da venerdì
22 giugno, il titolo della prima pagina è "Seminario di Pavia, la Madonna riappare in un affresco. Nelle volte del refettorio di Teodote avviato il restauro del prezioso dipinto".
L'editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, è titolato "L'estate felice dei nostri oratori": un commento che prende spunto dalla stagione dei Grest, appena iniziata. Diverse pagine di questo numero del settimanale sono dedicate al viaggio nei Grest della Diocesi: servizi e foto dagli oratori di San Francesco, Trivolzio, S.Pietro/S.Carlo, S.Alessandro e Don Orione.
Pavia, più speranze per i trapianti di rene al San Matteo grazie a una nuova tecnica.
Un nuovo sacerdote per la Diocesi di Pavia: in Duomo è stato ordinato don Lorenzo Mancini.
La Festa dello Sportivo 2018 del Csi di Pavia. Tutti i premiati dell'annata.
Pavia capitale dei fanghi di depurazione: la realtà emersa da un convegno di Confindustria.
"Tutto il buono dell'agricoltura": a Torre d'Isola si è svolta l'assemblea provinciale di Coldiretti Pavia.
Per la rubrica "L'opinione" dalla prima pagina parte il commento di Alessandro Cattaneo, deputato pavese di Forza Italia, dal titolo "Cattaneo propone in Parlamento uno shock fiscale".
Calcio, Torneo Oratori: venerdì 22 giugno le semifinali. Cronache e immagini delle partite.
Completano questo numero de "il Ticino" altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l'attualità, gli appuntamenti, la pagina dedicata a Papa Francesco, quella della sanità e la pagina dei servizi utili.   

vita e i libri”. Lo scrittore peruviano ha parlato di letteratura (“solo la buona letteratura ci permette di progredire fin dall'età della pietra, di vincere la paura, di superare la limitatezza degli esseri umani”), di scrittori (“sono coloro che ci permettono di avere esperienze - relative a ieri, a oggi e a domani - che nella vita reale non avremmo”), di romanzi (“ci fanno rendere conto che le vite inventate sono più ricche e profonde di quelle reali”) e dell’importanza di leggere buoni libri. Quanto auspicato dal premio Nobel per la Letteratura, mi offre lo spunto per segnalare un libro che fa buona eco al suo intervento: Vite che sono la tua. Nel volume pubblicato da Laterza, Paolo Di Paolo propone un personale e appassionato viaggio ne “il bello dei romanzi”.
  Romanzo dopo romanzo (soffermandosi dettagliatamente su ventisette ed evocandone una settantina) e di pari passo con gli anni della sua vita da lettore, lo scrittore ripercorre le tappe formative della propria esistenza rilevando che, grazie ai libri, “i pregiudizi ricevevano colpi mortali” e “lo spazio davanti agli occhi si allargava incredibilmente, caricandosi di possibilità” anche se “talvolta, anzi molto spesso, i romanzi gli fornivano «istruzioni per l’uso» sbagliate, a rovescio, impraticabili”. Parlando de Le avventure di Tom Sawyer, l’autore svela la chiave di lettura e il leitmotiv di queste sue riflessioni: “Nel romanzo di Twain, così come nelle mie giornate di ragazzino decenne, non accadeva molto di più. Ma il bello era questo: ritrovare in una storia altrui la mia, vedere fissati su carta i minuti, le ore e ciò che li riempiva – piccole e stupefacenti scoperte, incontri anche solo immaginari, o potenziali”, rilevando che “il tema più astratto e più autentico di queste narrazioni formative è, in sostanza, lo stupore di stare al mondo, la meraviglia di essere vivi”.
  Con l’intento di far percepire la bontà di questo percorso letterario, cito alcuni passaggi. In Ridere nella tragedia, Di Paolo annota che leggere il Diario di Anna Frank “significa assistere al piccolo prodigio della nascita di uno scrittore”, mentre in Tonio Kröger di Thomas Mann “ha trovato tradotto in parole l’inspiegabile necessità di ogni vocazione”. Parlando de L’educazione sentimentale di Gustave Flaubert, l’autore fa notare come lo scrittore francese “riesce a descrivere con precisione disarmante che cosa vuol dire vedere il mondo attraverso la febbre dei propri desideri” e in Tifone si può apprezzare “l’esemplare ed ellittica asciuttezza di Conrad, riflessa nel suo inglese trasparente, è impermeabile all’enfasi”. Riguardo a Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi, Di Paolo afferma che è un romanzo che si può leggere “anche come un’emozionante meditazione narrativa sulle occasioni per sentirsi vivi e vivi fino in fondo”; invece in Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso di David Foster Wallace emerge come “la scrittura, la letteratura possono farci sentire più umani, eliminare quel senso di solitudine che ci assedia, metterci in comunicazione con altre coscienze in cui specchiare la nostra”. Paolo di Paolo considera Camus uno dei pochi “scrittori novecenteschi da cui è possibile – letteralmente – imparare qualcosa: e impararlo umanamente”, mentre dalle opere di Fenoglio ha appreso “che una vita, qualunque vita, è infinitamente più ampia e complessa degli schemi che costruiamo per riassumerla”.
  Vite che sono la tua è lo scrigno contenente il “canone affettivo” dei libri amati dall’autore che gli hanno permesso di conoscere “la sorpresa del crescere, le sfide, la scoperta del desiderio, l’amore, le ambizioni, le illusioni – magari perdute; la voglia di andare lontano o di tornare a casa; la paura di invecchiare e tutte le paure, ma anche tutte le speranze”; grazie alla loro «magia» ha potuto “vivere più vite, non solo la sua”. Proprio come scriveva il compianto Umberto Eco: “Chi non legge, a settant’anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge, avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all'indietro”.

Paolo Di Paolo
Vite che sono la tua
Laterza. Pagine 216. Euro 16,00

giovedì 14 giugno 2018

Anno X n. 22



“Chiesa e società negli ultimi 50 anni”
Venerdì 15 giugno, alle 21 in Cattedrale, si terrà l’ultimo incontro del ciclo “Chiesa e società negli ultimi 50 anni”, organizzato dalla Scuola della Cattedrale come percorso di preparazione all’anniversario del cinquantesimo di ordinazione per cinque sacerdoti della nostra Diocesi. Nell’ultimo appuntamento don Dario Vitali parlerà de “Il nuovo profilo del ministero sacerdotale a partire dal Vaticano II”: a presentarlo sarà il Vescovo Corrado Sanguineti.


L’ordinazione presbiterale di don Lorenzo Mancini
Sabato 16 giugno, alle 10 nella Cattedrale di Pavia, sarà ordinato sacerdote don Lorenzo Mancini, per la preghiera consacratoria e l’imposizione delle mani del Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti. Il giorno dopo, domenica 17 giugno alle 10.30, don Lorenzo presiederà la sua prima S. Messa nella chiesa di S. Maria del Carmine a Pavia.


Il direttore della Fondazione Migrantes a Pavia
Sabato 16 e domenica 17 giugno sarà presente alla comunità Sinti di Piazzale Europa 8 a Pavia don Giovanni De Robertis, nuovo direttore generale della Fondazione Migrantes, in visita pastorale per conoscere la realtà pavese di una Chiesa che da 30 anni è presente con operatori pastorali, sacerdoti, religiosi e laici. Domenica 17 sarà presente anche il Vescovo Corrado Sanguineti che (insieme a don Giovanni, don Massimo e frate Franco) amministrerà la prima Comunione e il Sacramento della Confermazione ad alcuni ragazzi della comunità. Al termine è previsto un momento di festa.


Venerdì 22 giugno la concelebrazione in Duomo per cinque anniversari di ordinazione
Venerdì 22 giugno, alle 18 nella Cattedrale di Pavia, si terrà la S. Messa in occasione del 50esimo di ordinazione sacerdotale di don Ernesto Maggi, don Bruno Malcovati, don Siro Mario Longhi, don Gabriele Pelosi e mons. Carlo Mario Viganò (nella foto la loro ordinazione, cinquant’anni fa, con il Vescovo Antonio Giuseppe Angioni). I cinque religiosi saranno sull’altare a fianco del Vescovo Corrado Sanguineti che presiederà una solenne concelebrazione per il loro anniversario. In preparazione a questo importante evento, si sta svolgendo il ciclo di incontri “Chiesa e società negli ultimi 50 anni”. L’ultimo appuntamento si terrà nel Duomo di Pavia venerdì 15 giugno, alle 21: don Dario Vitali (che verrà presentato dal Vescovo Corrado Sanguineti) affronterà il tema “Il nuovo profilo del ministero sacerdotale a partire dal Vaticano II”.


Olimpiadi degli animatori
Dal 22 al 24 giugno sono in programma le Olimpiadi degli animatori dei Grest della Diocesi di Pavia. Le specialità previste sono atletica (al campo Coni), nuoto (al Campus Aquae), tennis (all’oratorio Mirabello), basket (agli oratori di San Mauro e S. Maria di Caravaggio) e pallavolo (al PalaRavizza). Il programma prevede venerdì 22 giugno, alle 21, la cerimonia di apertura in Piazza Duomo a Pavia. Sabato 23 giugno, dalle 9.30 alle 19, si disputeranno le gare eliminatorie; domenica 24, dalle 9.30 gare finali e, a seguire, la S. Messa di chiusura in Cattedrale con le premiazioni.


“Camminando sulla Via Francigena” e l’incontro di agosto con Papa Francesco
Il Servizio per la pastorale giovanile e per l’oratorio della Diocesi di Pavia organizza la partecipazione ai due grandi appuntamenti di questa estate in occasione del Sinodo dei Giovani che si terrà in ottobre.
Dal 7 al 10 agosto i ragazzi potranno partecipare all’evento “X mille strade. Camminando sulla Via Francigena”: 75 km a piedi da Fidenza al Passo della Cisa. Successivamente si potrà raggiungere in pullman Roma per l’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco, dal 10 al 12 agosto. L’invito è rivolto ad adolescenti e giovani dai 16 ai 30 anni. E’ possibile iscriversi online entro il 20 giugno sul sito www.pastoralegiovanilepavia.com




AGENDA DEL VESCOVO Venerdì 15 Giugno
21.00 Conferenza di don Dario Vitali: “Il nuovo profilo del ministero presbiterale a partire dal Concilio Vaticano II”

Sabato 16 Giugno
10.00 Ordinazione Presbiterale di don Lorenzo Mancini
18.00 S. Messa in Carmine e festa della Fedeltà delle Religiose

Domenica 17 Giugno
11.00 S. Messa a Lambrinia
15.30 Cresime al Campo dei Sinti
18.00 Vespri e Processione a Mirabello

Martedì 19 Giugno
Mattino Udienze
17.00 Consiglio Diocesano per gli Affari Economici

Mercoledì 20 Giugno
11.00 Collegio Consultori
12.30 Visita Grest di San Genesio
21.00 Consulta di Pastorale Famigliare

Giovedì 21 Giugno
10.00 Commissione Regionale Beni Culturali Ecclesiastici
17.30 S. Messa a San Michele

Venerdì 22 Giugno
21.00 Accensione Fiamma Olimpica

Sul prossimo numero de "il Ticino", nelle parrocchie della Diocesi di Pavia e nelle edicole di tutta la provincia
da venerdì 15 giugno, il titolo della copertina è "La grande festa dei volontari. 'Aiutare gli altri? Uno stile di vita". Al Vescovado di Pavia la premiazione di 'Vota il tuo Volontario', il concorso de 'il Ticino' ".
A questo tema è dedicato anche l'editoriale, firmato dal direttore Alessandro Repossi, dal titolo "Il volontariato che aiuta Pavia".
Venerdì 22 giugno, nella Cattedrale di Pavia, la solenne concelebrazione presieduta dal Vescovo Corrado Sanguineti per il 50esimo di ordinazione di cinque sacerdoti: don Ernesto Maggi, don Gabriele Pelosi, don Bruno Malcovati, don Siro Mario Longhi e mons. Carlo Maria Viganò. Su "il Ticino" di questa settimana due pagine dedicate a questo importante evento, con interviste, servizi e foto d'epoca.
Viaggio nei Grest della Diocesi di Pavia: immagini e racconti dagli oratori di S. Lanfranco e del Ss. Crocifisso.
S. Maria di Caravaggio, l'oratorio "risorsa educativa".
Il rito della prima professione per suor Giulia Fiorani: accanto alla giovane pavese, nella chiesa di Rivolta d'Adda, i familiari, don Gabriele Pelosi e don Luigi Pedrini.
Pavia, 190 milioni di euro alla Maugeri per sostenere i futuri investimenti.
Pavia, gli alunni del Volta "studiano" Protezione Civile. Un loro progetto sul Lungoticino.
L'impegno di Anp Cia per i pensionati agricoli: intervista al presidente Carlo Ventrella.
Torneo Oratori di calcio: sabato 16 giugno i quarti di finale. Su "il Ticino" risultati, classifiche, cronache e immagini di tutte le partite.
Completano questo numero de "il Ticino" altre notizie dalle comunità parrocchiali della Diocesi di Pavia, l'attualità, gli appuntamenti, la pagina dedicata a Papa Francesco, quella della sanità e la pagina dei servizi utili.

Giovanni Volta è il titolo del volume curato da Gianni Andreani e Francesco Peruselli in cui sono raccolti contribuiti, interviste e documenti sulla figura e il magistero episcopale del vescovo di Pavia dal 1986 al 2003 con l’intento di non dimenticare il suo insegnamento.
  Nato a Gazoldo degli Ippoliti (MN) il 14 marzo 1928, mons. Volta è stato docente di Teologia e Rettore del Seminario di Mantova, insegnante di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica Interregionale di Milano, assistente Ecclesiastico dell'Università Cattolica di Milano e Presidente della Commissione Ecclesiale Giustizia e Pace della CEI. Nel settembre del 2004 “come un prete qualunque” ritorna al suo paese natale; muore il 4 febbraio 2012. Le Note biografiche forniscono informazioni complete sulla sua biografia e rimandano al sito www.voltavescovo.it nel quale si può apprendere molto altro su di lui.
  Nel suo intervento Gianfranco Poma rileva alcuni tratti distintivi dello stile umano (“profondamente radicato nella terra lombarda e persona di vasta cultura”), episcopale (“con grande immediatezza ha interpretato la missione del vescovo, alla luce del Concilio Vaticano II”) e del messaggio di mons. Volta (“con grande lucidità profetica, egli ha intuito che per ritrovare la propria identità occorre ritornare alle proprie radici”). Mons. Poma ricorda inoltre l’esemplare chiarezza con cui esercitava il suo magistero “proponendo a Pavia la strada per riscoprire la propria identità: essere la città di san Siro in ascolto della Parola di Dio e della povertà dei fratelli, la città dell’ascolto di Dio e dell’uomo” sollecitando “tutta la comunità civile a percorrere la vita della carità e dell’apertura verso i bisogni di tutti”.
  Gianni Andreani ripercorre gli insegnamenti di mons. Volta come Padre (“indicava le mete da conseguire, ci incoraggiava, senza tuttavia comandare”) e pastore (“invitava a essere cristiani adulti, capaci di camminare in modo autonomo, cercando sempre strade nuove per rispondere alle numerose esigenze emergenti”). Andreani evidenzia l’attualità di Educare alla legalità; rilegge nel suo insieme il messaggio che “ha voluto lasciare alla comunità cristiana, e in generale alla società pavese, con le celebrazioni in onore di san Siro”; passa in rassegna altri temi del suo magistero come il lavoro, la centralità della persona umana, i cattolici e la politica (“il cristiano che si cimenta deve avere tre doti: onestà, competenza e amore per la propria città”), la famiglia, i giovani, la pace e la convivenza tra diversi e minoranze.
  I diciannove Documenti antologizzati sono la preziosa dote del libro; nel rileggerli, come sottolinea mons. Poma, “colpisce la semplicità e la chiarezza del suo stile a servizio di un contenuto sempre elevato, teologicamente ricco e stimolante nelle analisi della realtà”. Sono riportate due lettere pastorali (la prima, In Verbo Tuo, del 1986 e La Chiesa: famiglia di Dio del 1990) e diverse omelie pronunciate durante i Vespri di san Siro e al termine della processione cittadina delle Sante Spine. Cito due frammenti. Il 9 dicembre 1989 mons. Volta affermava che “prima di essere europei, asiatici o africani, noi formiamo un unico popolo, prima di distinguerci per il colore della pelle, per le tradizioni linguistiche o culturali, noi abbiamo una comune identità, quella di persone con diritti e doveri che precedono le nostre stesse scelte, quella di persone amante da Dio nella propria singolarità, con una dignità che proviene da Dio stesso”. Il 20 maggio 1991 egli esortava “a raccogliere da questa memoria un insegnamento sulla condizione umana, sulla sofferenza e sull’ingiustizia che attraversa spesso la nostra vita, in particolare la prepotenza dei forti sui deboli”.
  Il libro di Gianni Andreani e Francesco Peruselli oltre a rendere omaggio al compianto vescovo, consente di ripercorrere in modo organico il suo magistero ancora oggi “fonte di luce e stimolo di speranza per tutti coloro che continuano ad interrogarsi sulle sorti di Pavia e sulla sua identità in questi anni di crisi”.

G. Andreani – F. Peruselli
Monsignor Giovanni Volta
Ibis. Pagine 256. Euro 12,00